giovedì 21 gennaio 2021

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 Mario Arnoldi era il marito di Giorgia Sparaldi.  40 anni, brizzolato, piuttosto in forma. Gli piaceva camminare a piedi. Il giudice aveva stabilito che poteva passare alcuni giorni con sua figlia Greta. 

Era un sabato e passò, verso sera, da casa di Giorgia, per prendere Greta. Avrebbero passato la giornata insieme.

-Buonasera, disse Mario entrando in casa.

-Salve, disse Giorgia con un ghigno beffardo in viso, già qui?

-Si, mi sono liberato prima.

-Dov'è la puttanella che ti scopi?

-Ehm...non parlare così, per favore, c'è la bambina.

-La bambina è già abbastanza grande per capire che la mamma ha ragione...Dov'è, quindi?

-E' in macchina, giù in strada. Dopo l'ultima volta non se l'è sentita di salire.

-Cos'è, si sente in colpa quella ladra di mariti extracomunitaria?

-Sai bene che non è così. Tra noi le cose non andavano già bene prima.

-Infatti, gli errori si fanno una volta sola.

-Piuttosto, tu, qualche nuovo amore all'orizzonte? A me farebbe piacere...Per te.

-No. Voi uomini siete una razza traditrice. Non credo di essere ancora pronta per altre finzioni del genere.

-Come vuoi, disse Mario, rassegnato.

Greta spuntò da dietro la porta della sua cameretta. Zainetto in spalla. Andò incontro al padre e l'abbracciò. Giorgia ebbe un moto di gelosia che soffocò a stento.

-Inutile dirti che Greta non deve mangiare quelle schifezze etniche che cucina la tua puttanella.

-La bambina sta deperendo a vista d'occhio. Devo far stabilire dal giudice la sua dieta, anche?

-Sai che siamo vegetariani. E stai all'interno di questa scelta. Tu puoi ingozzarti di carne quanto vuoi, la salute è tua, ma tua figlia non deve mangiare carne. Dio solo sa cosa ci mettono dentro la carne, oggigiorno. Per non parlare delle sofferenze inflitte a quei poveri animali.

Mario non disse niente. Era abituato a quelle paternali . Avvenivano tutte le volte che andava a prendere sua figlia per portarsela un pò a casa.

-Che cosa farete? Chiese Giorgia.

-Staremo a casa. Greta guarderà la Tv. Contollerò i suoi compiti. Cose così. Con la pandemia non si può fare altro.

-Eccolo qui, un altro virologo di strada. E già che quelli veri possono pure essere peggio di quelli finti. Tutti al servizio di  politici e case farmaceutiche.

Mario prese per mano sua figlia e tolse le tende nel più breve tempo possibile. Uscì da quella casa quasi volando.

In macchina c'era Sheila, ad attenderlo. Quando Greta scese ed entrò in macchina, la  bambina l'abbracciò.

Sheila la strinse forte al petto. Mario sorrise. Mise in moto e partirono. Sheila aveva vent'anni di meno di lui, ma non aveva dato segni che le importasse. Insieme stavano bene. E con Greta in macchina con lui, si sentiva completo. Non provava odio per la moglie. Ma il loro matrimonio non avrebbe potuto continuare a lungo. Tutte quelle fisime, quelle idee scopiazzate da internet o mutuate da guru da baraccone incontrati qua e là, avevano cominciato a rendere la loro storia invivibile. A furia di mangiare verdure-perchè sua moglie s'era messa in testa questa storia del dover essere vegetariani-stava acquisendo un colorito giallastro. Non rideva più. Era triste. Vino non se ne poteva bere, perchè sua moglie era astemia militante. E il sesso si era rarefatto come il lucore di una singola lucciola nella notte più buia dell'anno. Incontrare Sheila gli aveva donato una nuova linfa vitale. E non gli importava che fosse molto più giovane di lui. E che magari un giorno l'avrebbe scaricato. In quel momento, con sua figlia e Sheila, si sentiva completo. Considerò che si poteva vivere anche per quel qui e adesso di felicità, correndo persino il rischio che non si sarebbe ripetuto nel corso dell'esistenza. Il matrimonio con Giorgia , al contrario, lo stava uccidendo.

Brutto porco. Sono tutti uguali, gli uomini. Forse dovrei diventare lesbica, pensò Giorgia, per un momento. Poi subito dopo cancellò quell'idea impura dalla sua mente. Ma come mi viene in mente? Quelle sono uomini al cubo. E non hanno nemmeno il cazzo.

Svolse qualche faccenda di casa. Poi si mise a smanettare sul portatile. Passò da  Facebook a Whatsapp e viceversa. Libri non ne leggeva. Anche perchè non trovava nulla che la soddisfacesse. Anche le case editrici erano asservite al sistema. Erano tutti d'accordo. Alla fine anche i libri sul vegetarianismo invitavano a non portare quella filosofia alle estreme conseguenze. E ad avere una certa tolleranza nei confronti dei "carnivori". Ci si doveva accontentare della diminuzione del consumo di carne. Già. Ebbe un moto di rabbia. La brasiliana, l'extracomunitaria, guai a lei se dà da mangiare a Greta tutta quella carne grassa arrostita, come ha in abito di fare la sua gente. In fondo, pensò, se uno come Hitler, che aveva tenuto in scacco il mondo, era vegetariano, ci dovevano essere dei motivi più che validi. Me ne frego di quello che dicono la Tv, i giornali o i libri, su Hitler. Il sistema dell'informazione era completamente asservito alle borghesie ebraiche internazionali. Perchè avrebbero dovuto parlar bene di Hitler? E perchè avrebbero dovuto approfondire tutte quelle teorie che smentiscono l'esistenza dei campi di sterminio? Fare le vittime era più vincente che fare la parte dei carnefici. La storia l'avevano ribaltata loro, quelli lì. Ed erano gli stessi che volevano tener tutti sotto controllo con questo virus che si presumeva letale. Quelli che erano morti, fino a quel momento, erano morti e stramorti già da un pezzo. Anziani decotti in attesa di togliersi dai piedi da sè. Il virus aveva solo accelerato un processo naturale. E sicuramente fra i morti non ci doveva essere alcun vegetariano. Ne era sicura. Perchè quella dieta rendeva forti. E non ti faceva ammalare con i veleni e gli antibiotici che davano a quelle povere bestie prima di macellarle per il sollazzo di tutti...Che dico, di tutti. Degli uomini. Specie di quelli che si sentivano maschi alfa. Tanto non gli veniva su lo stesso. Dovevano prendere il viagra o altri affini. Altri soldi alle case farmaceutiche.

Mentre si perdeva nei suoi pensieri, Giorgia pensò che doveva prepararsi per il lavoro. Anche domani devo lavorare per quegli ebrei sfruttatori...Tutta gente piena di soldi che sbava per gli extracomunitari. Sanno solo portarseli a letto. O fargli l'elemosina. O difenderli nei discorsi da bar. Solo quell'idiota del mio EX MARITO se n'è portata una a casa.



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 Mario tornò a casa dal lavoro. Sheila gli andò incontro, dopo che aveva appeso il loden sull'appendiabiti  all'ingresso. Si baciaro...